Atlantico Roma: quando l'imprenditoria musicale è un successo

Non tutti nascono imprenditori. Spesso le capacità sono legate ad una forte determinazione e costanza. Fare impresa nel sistema musicale non è semplice. Anzi, non lo è mai stato. Oggi, vengono richieste tante doti, non basta il titolo di studio. Occorre fare molta esperienza sul campo. Arrivare a gestire una venue di interesse internazionale è frutto di anni di progettazione ed impegno. Parliamo dell'Atlantico di Roma. Un posto efficientissimo sotto ogni aspetto. E non è stato così da sempre.

Con una capienza di oltre 2500 spettatori, l'Atlantico è il locale di punta della movida romana. Nato come rock club, con live di grandi rock band, fino alle ultime tendenze musicali e non solo. Dotata di una ottima strumentazione, la struttura è capace di ospitare altri tipi di eventi, oltre i concerti. Parliamo di spettacoli teatrali, musical, nouveau cirque ed electro-cabaret, gestendo in tutta sicurezza e con il minimo impatto acustico ed ambientale. Musplan ha intervistato l'event manager, Nando Fatelli per capire come possa nascere una carriera di successo e le relative criticità.

 

E' uscita la nuova playlist Spotify #300xmusplan Vol.2

Dopo il successo della prima playlist di Musplan Indie con passione #300xmusplan Vol.1, ascoltata da diversi addetti ai lavori (etichette, studi di registrazione, artisti, media partner e curatori di altre playlist) è uscita la seconda playlist sempre con i primi 300 artisti iscritti a Musplan. Iscriviti gratuitamente se vuoi entrare nelle prossime playlist. 

Descrizione degli artisti della playlist e link di riferimento sul Press Kit Digitale della loro pagina artista su Musplan. 

  1.  Goccia a Goccia di Delitto su Carta da Concordia Sagittaria (Ve) genere alternative rock, visita la loro pagina Musplan
  2.  Autumn 2121 di The Just Distracted Tjd da Catania, genere alternative rock, visita la loro pagina Musplan
  3.  Come Stai di Golton e White Mori da Cabiate (Co), genere alternative Hip Hop, visita la loro pagina Musplan
  4.  Tasche di Remida da Modena, genere indie rock, visita la loro pagina Musplan 
  5.  Per me di Io Virginia e il Lupo da Firenze, genere alternative rock, visita la loro pagina Musplan 
  6.  Missing you di Chiara Giacobbe Chamber Folk Band da Alessandria, genere Folk Rock, visita la loro pagina Musplan
  7.  Avò di Beatrice Campisi da Pavia, genere Jazz Fusion, visita la sua pagina Musplan
  8.  La grande bellezza di Jack Frusciante è rientrato nel gruppo da Milano, genere alternative rock, visita la loro pagina Musplan 
  9.  Giorni di Kim Ree Heena da Milano, genere alternative rock, visita la sua pagina Musplan  
  10.  Groovy Walk di Vito Lalinga (Vi Mode inc. project) da Taranto, genere nu funk, visita la sua pagina Musplan 
  11.  Il sognatore di Matteo Sica da Roma, genere pop rock, visita la sua pagina Musplan 
  12. Beatchebatte di Goji da Rovigo, genere indie pop, visita la sua pagina Musplan
  13. My father's guitar di Tja da Torino, genere indie pop, visita la sua pagina Musplan 
  14. Rosalie di Nero Lumière da  Torino, genere indie rock, visita la loro pagina Musplan
  15. Up and down the Canyon di Marco da Rold's Ghost Traing, da Milano, genere blues rock, visita la sua pagina Musplan 
  16.  Riflesso di Alca Impenne da Napoli, genere alternative rock, visita la loro pagina Musplan
  17. Honey di Teif The earth is flat da Torino, genere alternative rock, visita la loro pagina Musplan 
  18.  Party di Vea da Torino, genere indie pop, visita la sua pagina Musplan
  19. Habemus Papi di Negrito da Milano, genere Hip Hop, visita la sua pagina Musplan 
  20. Dea di Nuovo Corso Caffè da Milano, genere folk rock, visita la loro pagina Musplan 

Aventus la blockchain applicata ai live

Questo è un guest post realizzato in collaborazione dell'ingegnere informatico Federico Bo, autore di uno dei più autorevoli blog di innovazione digitale presenti in Italia, esperto di tecnologia blockchain, potete leggere i suoi articoli anche su Medium.

Questo è il quinto post del nostro viaggio di esplorazione di progetti e startup  che attraverso la blockchain (ma non solo, come vedremo) si propongono di rivoluzionare l’industria musicale e discografica.

 

Aventus

 

L’innovazione nel settore musicale non si limita alla ricerca di nuove soluzioni e modelli di business per la fruizione della musica digitale.

Come sottolineato nel primo post della serie, gli incassi derivanti dai concerti stanno aumentando a livello globale; in Italia nel 2017 il giro d’affari degli eventi live si è attestato sui 605 milioni di euro, ponendo il nostro paese al sesto posto della classifica mondiale.

Ma la musica dal vivo soffre di alcuni criticità.

La prima è certamente il problema del “secondary ticketing”: i biglietti vengono rivenduti a prezzi maggiorati in mercati e piattaforme secondarie, dove la scarsa trasparenza e talvolta pratiche truffaldine inquinano il settore. Gli acquirenti, spesso, non sanno nemmeno da chi hanno acquistato il biglietto, se in un canale di vendita primario, in una rivendita autorizzata, da bagarini online ecc.

Bitsong, la via italiana allo streaming blockchain, Voise e l’Open Music Initiative

Questo è un guest post realizzato in collaborazione dell'ingegnere informatico Federico Bo, autore di uno dei più autorevoli blog di innovazione digitale presenti in Italia, esperto di tecnologia blockchain, potete leggere i suoi articoli anche su Medium.

Questo è il quarto post del nostro viaggio di esplorazione di progetti e startup  che attraverso la blockchain (ma non solo, come vedremo) si propongono di rivoluzionare l’industria musicale e discografica.

 

BitSong

Iniziamo questo post parlando di un progetto italiano, BitSong.

Si definisce la “prima piattaforma di streaming decentralizzata” ed è basata su due tecnologie che già abbiamo incontrato nei precedenti post: blockchain Ethereum per pagamenti e gestione degli smart contract e IPFS per lo storage e la distribuzione dei file (audio e video).

I fondatori sono Angelo Recca, sviluppatore e imprenditore, e Rino Ticli, DJ. Il team è eterogeneo, composto da figure provenienti da vari ambiti (tecnici, manageriali e dal settore audiovisivo) e con diversi livelli di esperienza. La sede è a Malta, un paese che punta molto su blockchain e criptovalute.

Musicoin e Mycelia, all’avanguardia dell’innovazione musicale o solo del marketing?

Questo è un guest post realizzato in collaborazione dell'ingegnere informatico Federico Bo, autore di uno dei più autorevoli blog di innovazione digitale presenti in Italia, esperto di tecnologia blockchain, potete leggere i suoi articoli anche su Medium.

Questo è il terzo post idel nostro viaggio di esplorazione di progetti e startup che attraverso la blockchain (ma non solo, come vedremo) si propongono di rivoluzionare l’industria musicale e discografica.

Continuiamo il nostro viaggio nell'innovazione, legata al mondo della musica veicolata dalla tecnologia blockchain. Parliamo oggi di due progetti molto reclamizzati in rete e nell'ambiente musicale, ma entrambi con qualche punto oscuro.

 

 

Musicoin

Musicoin è una piattaforma peer to peer di streaming musicale gratuita basata su blockchain che si prefigge di compensare in modo equo e diretto musicisti, sviluppatori, miners.

La piattaforma e il suo ecosistema si basano sulla filosofia elaborata dall’imprenditore cinese Isacc Mao: lo “sharismo”, descritta come “una filosofia rivoluzionaria che incorpora la saggezza dagli studi di Epistemologia e Axiologia. Sottolinea l'importanza di condividere conoscenza e valore all'interno di una comunità per creare un impatto sociale positivo.

Choon, lo streaming musicale con blockchain che mette al centro gli artisti

Questo è un guest post realizzato in collaborazione dell'ingegnere informatico Federico Bo, autore di uno dei più autorevoli blog di innovazione digitale presenti in Italia, esperto di tecnologia blockchain, potete leggere i suoi articoli anche su Medium 

Con questo post iniziamo il viaggio di esplorazione di progetti e startup che attraverso la blockchain (ma non solo, come vedremo) si propongono di rivoluzionare l’industria musicale e discografica.

Al di là dei proclami entusiastici a volte eccessivi queste piattaforme e i loro ecosistemi puntano su alcuni obbiettivi chiari:

- disintermediazione

- pagamenti trasparenti e (quasi) real-time per gli artisti

- contatto stretto tra artista e fan

 

Choon, Crypto & Tunes

Il primo progetto di cui ci occupiamo è Choon, un servizio di streaming musicale che permetterà il pagamento diretto e veloce tramite token e smart contracts implementati sulla rete Ethereum.

Choon (che in slang indica una canzone particolarmente gradita) vede tra i suoi fondatori nomi importanti dell’industria musicale, dell’imprenditoria innovativa e del settore IT e delle criptovalute.

“Vivi Muori Blues Ripeti” segna il ritorno dei Bud Spencer Blues Explotion

bud spencer blues explotion

Il blues è una cosa ciclica come la vita, la morte, l'amore . Un frenetico rock- blues in chiave alternative rock è ciò che rende unica la combinazione del duo Bud Spencer Blues Explotion, formato da Adriano Viterbini (chitarra, voce) e Cesare Petulicchio (batteria).

Un quarto album segna il ritorno della band. Il disco si intitola “Vivi Muori Blues Ripeti”, uscito il 23 marzo per La Tempesta Dischi. Registrato completamente in analogico, per rispettare la ruvidezza dei suoni che arrivano d'impatto, come se si venisse catapultati in un concerto dal vivo. Qualità che caratterizza la band, per la quale, hanno vinto diversi premi del corso degli anni. A partire dal primo tour, nel 2007, dove sono stati premiati come miglior band all’Heineken Jammin’ Festival e l'anno successivo con il premio S.I.A.E. sul palco del Primo Maggio di Roma. Mentre con il penultimo disco, hanno vinto il premio PIMI come “Miglior spettacolo live” e il premio KeepOn come “Best Live”.

 

Son passati quattro anni dal vostro ultimo disco. Nel frattempo avete curato progetti paralleli. Cosa vi ha spinto a ritornare in sala di registrazione?

Semplicemente la voglia di suonare. Ci siamo presi un periodo di pausa ma a un certo punto, ci siamo resi conto che ci mancava suonare insieme. Inizialmente non c'era l'intenzione di fare un disco. Ci siamo chiusi in sala buttando giù qualunque cosa ci venisse in mente. Una jam creativa e liberatoria che, nel tempo, ci ha portato a costruire i brani che oggi sono presenti nell'album.

 

Brunori Sas: la vita cantautorale nell'industria musicale

Brunori Sas è ormai un marchio di successo. Cantautore, attore teatrale, conduttore televisivo. Tutto gli riesce. La sua “società in accomandita semplice” è attiva dal 2009 sfornando dischi dallo stile cantautorale frizzante che, ad un ascolto più attento, lascia intendere la malinconia della vita quotidiana sotto ogni aspetto, condizione e sentimento, con ironia sarcastica. É una chiave di lettura di come potrebbe essere interpretata la vita. Un regalo che Brunori fa a chi lo ascolta.

Reduce dal successo del programma televisivo “Brunori Sa”, il cantautore è alle prese con il tour di “A casa tutto bene”, quarto disco pubblicato il 20 gennaio 2017 e prodotto da Taketo Gohara, sound designer di spicco nell'odierna scena rock italiana.

Da un musicista ben strutturato come Dario Brunori, non si può fare a meno di chiedere la sua personale visione su come vada, oggi, l'industria musicale e come stia vivendo il cambiamento sociale contemporaneo.

Voci per la Libertà, il festival di Amnesty International

Sta per partire la 21° edizione del festival “Voci per la Libertà” ideato da Amnesty International che, quest'anno, si svolgerà dal 19 al 22 luglio mantenendo la consueta location a Rosolina Mare (Rovigo) e sarà a sostegno della campagna di Amnesty “La solidarietà non è reato”.

Come ogni anno, il festival porta alla ribalta band emergenti seguendo il filo logico delle tematiche sui diritti umani, organizzando un vero e proprio contest, da cui nascono diverse opportunità per gli artisti. A ciò si aggiunge un'accurata selezione degli ospiti d'onore. Vengono scelti coloro che si sono distinti componendo testi musicali che sposano la causa della tutela dei diritti umani, sotto qualunque sfaccettatura.

 

Ci sarà un “big” per serata. Si partirà con la romana Med Free Orkestra, un ensemble musicale multietnico e variegato di generi, dallo ska al funky e reggae. Per la seconda serata ci sarà Mirko e il Cane, giovane cantautore romano noto per aver presentato a Sanremo 2018 un brano sui migranti intitolato “Stiamo tutti bene”. Per la terza serata si esibirà Enrico Ruggeri, artista molto attento ai temi legati ad Amnesty International, con brani come “Nessuno tocchi Caino” e “Si può dare di più”. A concludere il parterre di ospiti è Brunori Sas, vincitore del “Premio Amnesty Italia Big” con la canzone “L’uomo nero”.

Musica, blockchain e altre rivoluzioni prossime venture

Questo è un guest post realizzato in collaborazione dell'ingegnere informatico Federico Bo, autore di uno dei più autorevoli blog di innovazione digitale presenti in Italia, esperto di tecnologia blockchain, potete leggere i suoi articoli anche su Medium 

L’industria musicale è stata la prima, tra quelle del settore entertainment, a venire travolta dall’onda della marea digitale fin dagli anni ’90. La smaterializzazione, con la comparsa dei formati audio digitali come l’mp3, ha reso “liquida” la musica e obsoleti i supporti fisici: il glorioso vinile, la frusciante musicassetta, l’asettico cd. Le canzoni hanno cominciato a fluire nella Rete, andando a riempire gli hard disc degli utenti che scoprivano il fascino dello scambio e del download gratuito (e illegale). I modelli di business delle grandi compagnie discografiche hanno faticato ad adattarsi. Con la comparsa delle prime piattaforme di streaming (legale) si è affermato il sistema basato sul Pay per Play (PPP), dove ad ogni ascolto corrisponde un piccolo guadagno per l’artista. Quanto piccolo? Molto, molto piccolo.

Facciamo due conti. Nel 2017, i ricavi totali del mercato discografico mondiale sono stati, secondo il Global Music Report 2018 dell'IFPI, circa 17 miliardi di dollari. Per la prima volta i ricavi digitali hanno superato la metà di tutte le entrate, a cui lo streaming contribuisce con il 38%.