Intervista a Joe Sfrè Presenta: “Scandala”: un disco dall’anima Rap e sonorità innovative.

Nell’era dell’indipendenza discografica e musicale, la fucina di Mitraglia Rec non riposa mai.

Il giovane rapper romano presenta il suo nuovo progetto, con collaborazioni di spessore e testi pieni di cruda

emozione. Il video del brano “Scandala”, la numero uno dell’EP, è stato girato da Giovanni Merlini e Lorenzo Siliano,due giovanissimi del collettivo Giungla Production,  esso completa un quadro che fa invidia anche alle prime posizioni

delle classifiche musicali. Un videoclip prettamente Rap, dinamico, esplosivo, una serie continua di colpi di scena.

Joe Sfrè è un rapper romano, membro del collettivo Mitraglia Rec. Uscito con il suo ultimo lavoro. 



1)Joe Sfré nome d’arte che sta per? 

 

Joè Sfré sta per sfregio che è il nome che ho scelto praticamente da ragazzino. Dal 2008 ho iniziato ad usare questo nome più che altro per i graffiti, insomma erano tutte lettere differenti mi piaceva più stilisticamente e visivamente che altro. Non c’è un significato particolarissimo . Nel 2017 abbiamo fatto una evoluzione generale sotto tutti i punti di vista, uscì su spotify  Thoiry,tutto il collettivo mitraglia rec fece questa upgrade quindi uscì Bomber Ve; così pensai di avere un nome più mio che fosse uno pseudonimo che non una parola esistente.



2)Come definiresti il tuo genere musicale? se si può definire 

 

 Si infatti. Sicuramente io sono un rapper, faccio rap alla base di tutto, faccio questo, poi mi piace tantissimo sperimentare, difficilmente mi capita di fare pezzi simili tra loro che seguono un filone specifico magari capita che facciamo cinque pezzi Trap e cinque pezzi classici, è tutto molto sperimentale. Ecco cerchiamo sempre di fare cose nuove di avere stimoli nuovi però alla base di tutto ti dico che produco rap senza nessun problema perché poi mi piace così, quel tipo di scrittura perché vengo da quel mondo.



3)Prima di conoscere Mitraglia Rec, registravi in home studio?

Mitraglia Rec è una realtà completamente indipendente, come ti sei messo in contatto con loro? com’è nata questa collaborazione? 



Ti spiego in realtà è praticamente l’esatto contrario . Prima di Mitraglia, soltanto il primo periodo in cui ho pensato di poter fare rap, giravo un pò gli studi di zona di Roma, cercavo soluzioni per registrare canzoni e dopodiché Mitraglia rec è il nome del mio primo home studio che ho realizzato a casa mia, nel quale ho iniziato a lavorare con Puritano e Dottor Cream , nel quale abbiamo creato questa realtà  passo dopo passo che ad oggi poi è una etichetta discografica indipendente al cento per cento.Diciamo che abbiamo proprio la paternità Puritano ed io di questa situazione.



4)In che modo hai iniziato ad auto promuoverti? quali canali social hai utilizzato?

 

All’inizio ti dico il primo pezzo in assoluto l’ho messo su myspace, figurati una altra epoca però tutto in divenire seguendo i tempi che cambiano le situazioni che si evolvono. Siamo a 360 gradi su tutte le piattaforme ad oggi. Ovviamente si ho iniziato così , magari mi posso definì uno degli ultimi che ha iniziato senza istagram almeno, poi comunque sono strumenti fighissimi. Che grazie a Dio esistono quindi li usiamo al cento per cento.

 

5) Il tuo sound è più influenzato da sonorità straniere o territoriali?

 

Allora ti dico mi piace ascoltare praticamente di tutto quindi a livello proprio di sound sopratutto della musica che stiamo facendo nell’ultimo anno, Dave,il mio produttore ha influenzato il sound secondo le sue preferenze musicali. Lui è un chitarrista viene dal rock dal blues gli piace il jazz, quindi completamente cambiato dagli scorsi anni dove magari usavo beat americani comunque facevamo più produzioni hip hop classiche, qua ci stanno pochissimi loop, pochissime volte strumenti ripetuti, è un sound che ricollegherei sicuramente a roba straniera sotto questo punto di vista forse anche poco moderna. Per quanto riguarda la scrittura invece mi sento più influenzato da artisti italiani avendo ascoltato comunque tantissimo rap di tutti i tipi poi nel momento in cui ti metti a scrivere sei più influenzato dalla tua lingua da quello che ascolti nella tua lingua piuttosto  che quella straniera.



6)Tra le varie collaborazioni, Puritano, Dr.Cream e le altre, qual’è stata quella più dura o quella che ti ha divertito maggiormente? e se c’è un aneddoto che vuoi raccontarci.

 

Intanto ti dico che Puritano e Dottor Cream sono proprio miei amici, con cui ho fatto più musica insieme. Per quanto riguarda le collaborazioni la più divertente pure la più recente è stata quella con Puritano su un pezzo con Gas che starà nel mio prossimo disco.

 

7)Ma è vero che i rapper sono sempre incazzati e duri? o è semplicemente uno scudo di difesa?

 

Beh si dice che l’attacco è la miglior difesa. Sicuramente si se usi un po’ la musica come valvola di sfogo 

poi quello che può passare è anche questo il fatto che magari tu sia scontroso o che ti stia lamentando di qualcosa quindi ti dico, si, sicuramente è un meccanismo di difesa ma anche il dover fare musica per bisogno magari pure quello è un meccanismo di difesa, insomma destreggiarsi nell’arte e creare un qualcosa per comunicare  è un meccanismo per esprimersi per lo più difensivo poi no? si ti dico sicuramente è più una impressione che altro.



8)Qual’è la percezione che hai del pubblico di quando suoni e stai sul palco?

 

La percezione che ho del pubblico è sempre più concreta, ora suono da più tempo quindi rispetto alle prime volte che andavo a suonare … adesso lo vedo il pubblico, ci interagisco, capisco il momento in cui si stanno divertendo e tutte queste cose che  magari all’inizio sei più inesperto e pensi più a fare la tua cosa che a quello che pensano gli altri pure che ti ritrovi a suonare in posti con poca gente magari, quindi devi portare a casa la tua performance senza strafare. Ora diventa più figo perché suoniamo in posti più grandi c’è più gente, riesci effettivamente ad aver un contatto visivo e non solo, cioè si crea sempre qualcosa. Sono abbastanza sicuro che la musica mia piace sicuro più dal punto di vista live che ascoltata magari nello stereo, cioè c’è quella carica in più quindi mi piace un sacco il contatto che si crea col pubblico e lo sto iniziando a capire sempre di più ecco perché è quella cosa che penso che ho da imparare parecchio e mi piace tantissimo .



9)I tuoi progetti per il futuro.

 

Ho un disco pronto con Dave passeremo i prossimi mesi a portarlo in giro. Ci sono delle date chiuse che sono in aggiornamento nel frattempo stiamo lavorando a nuova musica per quanto riguarda il collettivo e la nuova etichetta e sia per quanto riguarda la mia musica come artista solista. Finalmente siamo l’etichetta discografica quindi oltre a lavorare ai miei progetti lavoro attivamente come direttore artistico anche ai progetti dei nostri artisti,quindi abbiamo parecchia roba in cantiere. Quest’anno ci divertiamo un pò più dell’anno scorso.