SALVATORE BATTAGLIA, CI RACCONTA IL MUSIC INDIE CONTEST

Abbiamo chiacchierato con Salvatore Battaglia, uno dei due fondatori del Music Indie Contest, promosso dall’agenzia N.E.M.

L’Associazione Nuove Energie Musicali, rappresentata da Salvatore Battaglia e Tanino Pisano, nasce dalla ricca esperienza dopo anni di trasmissioni radiofoniche.  Il Music Indie Contest è giunto alla sua terza edizione, un’occasione per promuovere e dare spazio agli artisti della scena musicale emergente. Una musica che parte dalle coste siciliane per arrivare oltreoceano, in America, un importante gemellaggio tra due contest dedicati alla musica indipendente. Il vincitore passa al «SingOff Series» di New York, evento dedicato anch’esso alla scena emergente nell’ambiente Indie nello stato di NY.

 

 

1)Iniziamo dal Music Indie Contest. Come nasce l’idea di creare un contest dedicato agli artisti emergenti? e quando?

 

Questo è un contest che praticamente nasce  dopo nove anni di radio, a Radio Zenith Messina, dove conduco una trasmissione dedicata completamente alla musica emergente.

Cioè sin dagli albori tutti snobbavano la musica così detta emergente e io ho dedicato una trasmissione due volte alla settimana, per tre ore e quindi ho cominciato a dare spazio a tutti. In primis agli artisti siciliani e poi si è aggiunta mezza Italia. Questo contenitore culturale ci ha portato ad apprezzare il mondo della musica e quindi, ad amarla a tal punto da dedicargli uno spazio esterno; perché l’approccio con il pubblico vero è fondamentale. Quindi ci siamo inventati questo stare in piazza che poi sarebbe il Music Contest, la musica emergente scende in piazza, quindi tutti gli artisti che promuoviamo alla fine li portiamo in giro per la provincia. Pian piano stiamo cercando di allargare il tutto con molta fatica per l’intera Sicilia. Alla fine il modo rimane questo. Non è una gara ma una fratellanza tra artisti veri, dove si vuole vivere veramente musica, esibirsi, scambiarsi opinioni. A tutto ciò negli anni, si sono aggiunte delle strade nuove, come l’America, come il cantagiro  dove ci sono delle opportunità vere e proprie e la gente crede in questo progetto. Nel gemellaggio con il SingOff Series in pratica ci scambiamo gli artisti, il nostro vincitore vivrà l’esperienza americana e viceversa il loro verrà da noi in Sicilia.

 

 

2)Quanti sono stati i gruppi selezionati che hanno partecipato al Music Indie Contest?             

Com’è stato selezionare le band di artisti emergenti, attraverso la piattaforma musicale Musplan?

 

Quest’anno ci siamo avvalsi di Musplan, veramente con nostro stupore e meraviglia, di avere la collaborazione  con Walter Giacovelli, quindi con la piattaforma di Musplan Italia che ci ha permesso di selezionare gli artisti in modo semplice. La scelta viene fatta attraverso persone che navigano nel mondo della musica; per citarne qualcuno Simone Zani di “all music Italia” e radio otto di Milano. Persone competenti che selezionano, per partecipare al contest. Quest’anno c’è stata la presenza di quattordici gruppi, tra solisti e band, un livello davvero alto dei musicisti anche con molto stupore degli americani che sono venuti a trovarci.

 

3)I Mescalina hanno partecipato a questa edizione. Qual’è stato il loro ruolo?

I mescalina sono reduci da Sanremo giovani, anche loro sono stati nella giuria sono veramente bravi e formidabili.

 

4)Chi andrà a New York?

 

Il vincitore è un duo di Salerno, sono due compagni di vita, una lei e un lui e si chiamano I Settembre, fanno un genere a metà tra una bossa nova e il Brasile; una cosa fantastica con lei che ha una voce incredibile, andranno in America nell’Aprile 2020.

 

5)Seguendo la musica in giro per l’Italia hai sviluppato una preferenza di genere e di ascolto?

 

Io ho diviso sempre la musica in tre categorie di musicisti; l’interprete, il cantante e l’artista che sono tre cose completamente diverse tra di loro. Io cerco e seguo, personalmente mi innamoro dell’artista perché è quello che veramente ti emoziona, è quello che ha qualcosa da dirti quindi ogni giorno scopro dei mondi nuovi e mi innamoro maledettamente di tutti quelli che ci mettono l’anima, che sudano su un palco che non si vantano mai di nulla ma restano sempre umili, coloro che condividono la musica con gli altri, mi innamoro dei gruppi che ascoltano i loro colleghi quindi altre band e poi li applaudono, mi innamoro degli artisti che scendendo dal palco e abbracciano altri artisti.

 

 

 6)Cosa pensi della scena musicale italiana, in questo momento attuale?

 

In Italia sto sentendo e sto vedendo un bel movimento per quanto riguarda l’underground musicale che poi noi chiamiamo in gergo musica emergente, in realtà c’è sempre stata ci sarà sempre quella musica che non riesce a farsi sentire, perché non ha i mezzi perché nessuno la valuta perchè non tutti gli addetti ai lavori prestano la giusta attenzione. Io non sto qui a sindacare quello che sbaglia nota non mi interessa, a me interessa che arrivi quel pezzo se mi emoziona va bene, se ha sbagliato nota significa che è umano e che ha un cuore . C’è l’interprete e il cantante. L’interprete che non sbaglia nulla esegue il brano alla perfezione, ma è molto freddo a me non interessa, mi compro un disco e lo ascolto dove voglio e quando voglio. L’Artista ti deve coinvolgere, stravolgere, mi deve arrivare. Ecco io seguo loro.

Le major sono in crisi, l’ultima chicca è che la RAI ha chiamato il MEI ossia il movimento emergente italiano, a capo di Giordano Sangiorgi, questo conferma che anche i grandi devono guardare la musica emergente prima o poi. Le scelte delle major sono commerciali, per questo non vendono più dischi . I dischi che vendono sono grazie ai firma copie quindi i ragazzini per avere un selfie e un autografo da un’ artista di fama, acquista il cd. Pensa che oggi il disco d’oro si prende vendendo mille copie. Raggiungere il numero di mille persone oggi, in un centro commerciale per firmare copie non è difficile.