Le Cose Importanti vincitori del contest al Primo Maggio Taranto

Partecipare ai contest musicali è la nuova prerogativa delle giovani band emergenti. È un modo semplice e diretto per raggiungere il maggior numero di addetti ai lavori ed incrementare le opportunità di carriera. Oggi il musicista va inquadrato come "imprenditore di sé stesso" e la cosa funziona. Musplan, in tal caso ha dato una grande opportunità ai talenti emergenti di farsi conoscere attraverso l'iscrizione al sito per accedere alle selezioni di vari contest per festival indie nazionali. Il tutto svolto in maniera chiara e con pochi click. L'ultimo contest concluso è stato quello relativo al concerto del Primo maggio di Taranto a cui si sono candidate 125 band. Tra tutti, sono emersi Le Cose Importanti, un gruppo di giovani ragazzi di Latina, guidato da Giada Sagnelli, una ragazza di poche parole ma con le idee ben chiare. Musplan ha voluto intervistarla come testimonianza diretta di un evento di successo che è stato possibile anche grazie ad un servizio on line, messo a disposizione delle giovani realtà musicali.

Attualmente la band è impegnata in studio di registrazione, per incidere il disco d'esordio insieme ad Ale Bavo, produttore di artisti come Subsonica e Levante.


Questo è il video del brano vincitore del contest per il concerto del Primo Maggio Libero e Pensante a Taranto. Sotto segue l'intervista.

 

 

 
Ci racconti della tua collaborazione con Roberto Angelini nel brano “Torneremo a parlare di niente”?
L'ho conosciuto due anni fa, durante il Reset festival di Torino, organizzato dalla Goodness Factory. Mi hanno selezionato per lavorare nella sezione Rehab, in cui vengono scelti cinque progetti, seguiti a loro volta, da un tutor scelto dallo staff del Reset festival. Per il mio progetto musicale il tutor che mi hanno affidato è stato Roberto Angelini. La collaborazione è nata da li. A partire dallo studio del mio brano, al live che abbiamo fatto insieme al Reset festival e poi, una volta rientrata a Latina, gli ho chiesto se avesse voluto registrare la traccia su cui aveva lavorato anche lui. Una parte del testo l'abbiamo scritta insieme. Nonostante lui sia un musicista inquadrato e che conosce bene la musica, è riuscito a farsi capire nonostante il nostro livello più rudimentale. Io ad esempio suono ad orecchio, non conosco gli accordi. E lui questa cosa non l'ha vista come un limite ma ho provato a giocare con noi cercando di metterci a nostro agio non utilizzando il solito linguaggio musicale didattico.


Che canali hai utilizzato per promuovere la tua musica?
Ho utilizzato Spotify, YouTube, Facebook ed Instagram. Quest'ultimo lo uso maggiormente perché riesco a comunicare molto di più con le persone che mi seguono. Inizialmente mi sono mossa facendo un passo alla volta e tastando i vari campi. Ho chiesto in giro finché mi ha risposto l'agenzia di comunicazione "Le Rane" rendendosi disponibile per sponsorizzare l'anteprima del brano "Torneremo a parlare di niente". Successivamente ho pubblicato il pezzo e poi il video. Grazie alle condivisioni da parte delle persone che mi seguono costantemente, sono riuscita ad ampliare il mio raggio di ascolto. Di lì in poi, sono riuscita a partecipare a diversi festival di musica emergente, nonostante avessi un solo brano. Tutto questo grazie alla gente che veniva ad ascoltarci in giro. Il loro "passaparola" ha moltiplicato le esibizioni nei locali ed ai festival, tanto da non dovermi preoccupare di propormi io per gli eventi.

 

Cosa ne pensi di Musplan?
Penso che nonostante sia una piattaforma appena nata, ho riscontrato uno stile d'approccio immediato con le organizzazioni e i festival. Non appena mi sono iscritta e compilato la mia scheda d'artista, sono subito riuscita a candidarmi a concorsi e festival, come quello del Primo maggio di Taranto per il quale ho vinto. È stato molto semplice, intuitivo e diretto. Mi piace molto. Consiglio vivamente alle band che si affacciano al mondo della musica, di iscriversi alla piattaforma, se vogliono avere delle buone opportunità per farsi conoscere.