Musplan, partner strategico del Rock In Park

Si è conclusa con successo la prima fase della collaborazione tra Musplan e il Rock In Park. Più di sessanta band si sono candidate al contest attraverso l'iscrizione alla piattaforma e in questi giorni lo staff del festival sta procedendo alle selezioni. Anche quest'anno le porte del Legend Club di Milano faranno spazio al Rock in Park con proposte musicali provenienti dalla scena rock estrema italiana insieme alle guest star internazionali. Il festival si svolgerà dal 3 al 31 maggio con diversi appuntamenti settimanali. A seguire ci saranno le tappe dei concerti "Open Air" in giro per l'Italia. La prima data ufficializzata è quella del 15 giugno, a Santo Stefano Belbo in provincia di Cuneo, in collaborazione con l'associazione culturale Langhe Rock. Ne abbiamo parlato più approfonditamente con Matteo Pasini, come referente dello staff, addetto alla selezione e recruitment delle band.

Quali vantaggi avete riscontrato nel servirvi di una piattaforma digitale per la selezione delle band?
Innanzitutto, l'immediatezza delle risposte. Essendo una piattaforma on line, abbiamo riscontrato la facilità di creare un evento in piccoli passi ricoprendo un ampio bacino di utenza. Musplan è stato fondamentale nella ricerca di nuove band. Solitamente siamo noi che cerchiamo. Mentre in questo caso, la proposta arriva a noi. Quindi è uno step in meno che ci facilita il lavoro finale.

È attiva la funzione che permette di dare una valutazione sulle band in fase di selezione. Cosa ne pensate?
Può essere utile per il futuro. Non solo per noi ma anche per promoter ed artisti. Avere uno storico dati è fondamentale. Aiuta a identificare meglio le band che valuterai in una prossima occasione. Una sorta di Trip Advisor della musica.

Possiamo dire che in futuro, vi servirete della collaborazione di Musplan per organizzare altri eventi diretti o collaterali? E in quale misura il supporto di Musplan sarebbe più congeniale alle vostre esigenze?
Abbiamo fatto partire questa collaborazione in vista del Rock In Park che inzierà a maggio ma le date non sono ancora definite. Abbiamo il tabellone in fase di programmazione. Questa collaborazione è stata condivisa col team di Musplan che è stato molto disponibile e che ha fatto in modo che si andasse incontro alle nostre esigenze. E' stato un modo molto positivo di approcciare e ci ha fornito delle alternative che noi non conoscevamo. Anche su Milano stessa. Ci sono arrivate delle candidature di band che non avremmo mai trovato se non magari attraverso un passarola. Se non avessi cercato sul web, tramite spotify o i social, molto probabilmente alcune band che oggi stiamo valutando, non sarebbero arrivate alla nostra attenzione. Ci ha aiutato ad aprire nuovi orizzonti. Stare al passo con le novità musicali è fondamentale. Sicuramente verranno messe in atto altre collaborazioni. Oltre al Rock In Park di maggio, avremo delle date "Open Air" in giro per l'Italia. La prima tappa sarà il 15 giugno nelle langhe a Cuneo, il 28 e 30 giugno a Tuoro vicino Perugia, il 12 e 14 luglio a Cerea in provincia di Verona mentre il 26 e 27 luglio a Grosseto. Potrebbe essere utile quindi applicare la stessa metodologia magari incentrando il processo di selezione sulle band delle zone in cui verranno effettuate le date. Per quanto riguarda servizi aggiuntivi verranno sicuramente in itinere.

Come è organizzata la fase di selezione delle band e quante ne saliranno sul palco?
Ad oggi è ancora tutto in fase di valutazione. Posso dire che nella sessantina di candidature che ci sono arrivate, guardiamo la zona da cui arrivano, la qualità musicale e il loro riferimento social che ormai nell'era moderna è diventato la principale vetrina di una band. Se ci si muove male sui social, si rischia di dare cattiva pubblicità al locale. Le band dell'underground fanno un po' fatica a capire che devono essere per prime a promuoversi per far arrivare il loro nome alle orecchie degli organizzatori di serate, altrimenti il locale non le prende in considerazione. Non basta che il live club organizzi la data. In contemporanea occorre che la band faccia conoscere l'evento. Deve essere un impegno reciproco. In merito al contest, al momento sono state prese in considerazione tre band che verranno contattate prossimamente. Tra le candidature ce n'è stata una che ci sembrata subito interessante ma non siamo riusciti ad incastrarla con altri gruppi per via del genere musicale. Le abbiamo proposto infatti, un'altra data. Loro sono i False Memories. Si esibiranno il 12 aprile al Legend Club, in apertura alla band gothic metal dei Bloody Mary.

Potrebbero suonare anche all'Open Air?
Sono arrivate candidature da diverse parti d'Italia. Quelle vicine alle zone in cui si terranno gli appuntamenti degli Open Air, io le ho segnate su un database per eventuali inserimenti. Bisognerà capire in quale modalità. Se si tratta di una data solo per gruppi emergenti oppure con un headliner di rilievo. Queste sono dinamiche da valutare anche in base al seguito che hanno le band già per conto loro, in modo tale da rendere proficua la serata che è l'interesse comune. In Italia è difficile avere successo solo con band emergenti da far conoscere. Gli italiani hanno, per la maggior parte, gusti esterofili. Quando proponi un gruppo ignoto ma estero, questo acquisisce maggior valore rispetto a quello italiano.