Fare rete nella nuova industria musicale

In un'epoca di trasformazione radicale del sistema musicale, caratterizzato dalla presenza sempre più ingombrante di social network che influenzano la scelta e il gusto dell'ascoltare medio, facendo di gruppi emergenti delle star nazionali in breve tempo, anche gli operatori del management musicale si devono adeguare, stare al passo coi tempi ed esser sempre più competitivi. Il mercato della musica emergente sta cambiando. Non è più un sistema di nicchia. Ed occorre tutto il supporto necessario affinché queste band possano proseguire il loro percorso lavorativo raggiungendo risultati ottimali. Dietro l'artista c'è un esercito di persone che lavora per lui.

Pensiamo alle esibizioni dal vivo. Oggi rappresentano la fetta di mercato più ambita e redditizia per tutto l'engagement musicale. Inevitabile conseguenza del fatto che la musica sia a libera fruizione di tutti. Tramite il web, non c'è più l'obbligo di acquistare un disco, per sapere cosa abbia da raccontarci un artista. Perciò non ci resta che vederlo dal vivo per completare l'idea che ci si è fatta su di lui. Oggi, si sta consolidando sempre di più il concetto di far rete tra tutti gli operatori dell'industria musicale. Perché, solo collaborando insieme, si possono acquisire e migliorare competenze da mettere a servizio del consumatore finale, nonché diventare fonte di reddito personale.

In Italia esistono realtà che si dedicano da anni, con successo, alla realizzazione di tale sistema. Una di queste è “KeepOn Live”. É un circuito che rappresenta, promuove e sostiene i live club e i festival italiani che, da quest'anno, è diventato ufficialmente associazione di categoria per la musica dal vivo. Le attività si possono sintetizzare in supporto formativo e sostegno tecnico-burocratico per i gestori dei locali e gli organizzatori dei festival.

 

Ne abbiamo parlato con Federico Rasetti, vice presidente di “KeepOn Live” insieme a Luca li Voti, responsabile della rete dei festival “KeepOn Festival Experience”, durante il workshop organizzato all'interno della manifestazione annuale del Medimex.

 

 

 

Quali sono, secondo voi, i punti di forza e di debolezza del nuovo modo di far musica dal vivo?

Come punto di forza, sicuramente c'è un rinnovato interesse verso questa area di entertainment rispetto a un recente passato. I dati raccolti da “Io Sono Cultura” o “Italia Creativa” ma anche i dati Siae stessi, dimostrano un aumento sia in numero di presenze che di fatturato, a favore dei live club. Questi risultati restano maggiormente ad appannaggio dei grandi eventi. La nostra sfida è cerare di prendere questa ondata di crescita e convogliarla sempre di più anche nei locali medio piccoli. Un punto di debolezza è che questo settore non sia ancora riconosciuto come una realtà produttiva a tutti gli effetti, sia per l'aspetto burocratico che per l'aspetto commerciale. Ad esempio, gli sponsor si dirigono verso i nuovi competitors rappresentati, grosso modo, dal settore sport (che paradossalmente, è in una fase di declino) e del charity (fondazioni, onlus). Entrambi attraggono un grosso interesse da parte dei privati, di fronte ad un lassismo dell'ente pubblico. Poi seguono le difficoltà economiche ma quelle ci saranno sempre. È un settore che non sarà mai particolarmente ricco. Occorre sicuramente una ottima abilità imprenditoriale ma deve essere seguita da un sostegno a livello istituzionale per raggiungere risultati qualificanti.

 

Cosa significa per un locale associarsi al circuito KeepOn Live?

Innanzitutto, significa esser rappresentato da una associazione di categoria italiana che ha anche accordi europei. Quindi, i suoi interessi, vengono tutelati in un sistema che fa massa critica collettiva. Il primo aiuto può essere l'abbattimento dei costi di gestione. Ad esempio, un locale può avere agevolazioni fiscali su tutto il materiale necessario alla sua attività, dal tecnico al food&beverage. Inoltre diamo una formazione continua. Organizziamo corsi, sia all'interno dei locali, che all'appuntamento annuale del nostro seminario “KeepOn Live Club Fest” che si svolge a Roma. In quei giorni offriamo vitto e alloggio ai gestori dei locali accreditati al circuito. Sono a tutti gli effetti, nostri ospiti. Durante la formazione, hanno la possibilità di incontrarsi con altri gestori per scambiarsi consigli o concordare date future per una band. Insomma, tutto ciò che serve a migliorarsi venendosi incontro reciprocamente.

 

I gestori hanno anche la possibilità di stilare una classifica dei migliori live svolti nel proprio locale. Come funziona questa Live Parade?

Si tratta di una classifica, redatta da ciascun locale, sulle migliori esibizioni avvenute durante il mese ed è suddivisa in due categorie: “Best Live Parade” e “Best New Live Parade”. La prima si riferisce alle band già conosciute, la seconda a quelle esordienti. Una volta stilati i nomi, la classifica viene pubblicata sul nostro sito e diffusa dai nostri media partner come, ad esempio, Rockol e quest'anno anche da FIMI, un valore aggiunto dopo esser diventati associazione di categoria. Poi si arriva alla classifica annuale, composta dai dieci vincitori delle due categorie, ed alcuni di loro vengono selezionati per suonare al meeting assistendo alla premiazione finale.

 

Un altro punto interessante tra le attività di KeepOn Live, è l'ideazione del Patto dei Festival, una sorta di cartello istituzionale a tutela di tutte le attività operanti all'interno della gestione dei festival. Partner dell'iniziativa sono “La Rete dei Festival” e “Italian Music Festival”. Qualche dettaglio?

Siamo tre circuiti italiani che hanno deciso di unire le forze per portare la voce dei festival alle istituzioni. Vogliamo far riconoscere la figura dell'organizzatore di eventi, come una professione a tutti gli effetti e dare formazione continua a chi lo è già, ma anche la possibilità di formarsi per chi vorrebbe diventarlo. Prevediamo una regolamentazione a norma di legge, nell'organizzazione di un evento, quindi avere la possibilità di istituire una commissione che agisca sulle leggi. Ad esempio, sui fondi che dovranno esser stanziati ai festival. Una sorta di “Film Commision” come avviene per le attività cinematografiche regionali.

 

Il prossimo appuntamento con KeepOn Live sarà il 13 e 14 settembre 2018 al Lanificio 159 di Roma, per il “KeepOn Live Club Fest” dove parteciperemo anche noi di Musplan per presentare la piattaforma.